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Storia del Dipartimento di Scienze Chirurgiche

Il Dipartimento di Scienze Chirurgiche è costituito ai sensi dell’art. 19 dello Statuto dell'Università degli Studi di Torino, pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana n. 87 del 13/4/2012, per delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5/2012/VII/1 del 14/5/2012, previo parere favorevole del Senato Accademico n. 11/2012/VII/1 del 7/5/2012, resa esecutiva dal Decreto Rettorale n. 2804 del 14/5/2012.

Esso organizza e gestisce le attività di ricerca e le attività didattiche per i corsi di studio di sua competenza e svolge tutte le funzioni previste dall'art. 11 dello Statuto.

L'indirizzo e l'attività del Dipartimento sono caratterizzati nei progetti scientifico-culturale e didattico, che specificano, altresì, i settori scientifico disciplinari ritenuti omogenei a tale progetto per contenuto e fini o mezzi, e i settori scientifico-disciplinari per i quali il Dipartimento si impegna ad assicurare, nella misura dell'impiego efficiente delle proprie risorse, la didattica anche nei corsi di laurea per i quali non è dipartimento di riferimento.

II Dipartimento è sito presso l’AO Città della Salute e della Scienza di Torino, l’AO Mauriziano, l’Ospedale Oftalmico-ASL TO 1 e l’Ospedale Maria Vittoria-ASL TO 2, dove dispone dei locali dettagliati nelle corrispondenti planimetrie ed evidenziati nelle mappe.

La costituzione di un Dipartimento di Scienze Chirurgiche, in cui convergano diverse branche specialistiche caratterizzate da un grado elevato di affinità (chirurgia generale e chirurgie specialistiche, anestesia e rianimazione, scienze radiologiche, scienze odontoiatriche), ha un preciso razionale che riguarda aspetti di ricerca, didattica e clinico-assistenziali, Per quanto concerne la ricerca, la condivisione di interessi comuni da parte delle diverse discipline consentirà di ideare e definire progetti coordinati e condivisi, quali, ad esempio, l'implementazione di nuove tecnologie chirurgiche e rianimatorie, l'impiego dimateriali innovativi, lo sviluppo di nuove metodiche diagnostiche e di radiologia interventistica, senza trascurare l'approfondimento degli aspetti specifici, anche non chirurgici, caratteristici di ciascuna disciplina.

Lo sviluppo di protocolli di ricerca comuni e multidisciplinari, sia nell'ambito della ricerca di base, sia in quello della ricerca applicata alla clinica, permetterà di ottimizzare l'utilizzo delle risorse umane ed economiche.Inoltre, trarrà notevoli vantaggi l'aspetto clinico-assistenziale. Data l'enorme importanza dei trattamenti chirurgici nel campo dell'assistenza sanitaria pubblica è sempre più sentita l'esigenza di un Dipartimento che rappresenti globalmente tutte le discipline in oggetto e la loro attività di ricerca proiettata al miglioramento dei risultati clinici. Ciò per consentire anche alle istituzioni politico-sanitarie di avere un unico interlocutore nell'impostazione e pianificazione delle strategie sanitarie riguardo l'assistenza ospedaliera e territoriale nonché l'organizzazione di percorsi formativi pre e post laurea che livellino l'offerta terapeutica su standard di eccellenza. 

Trattandosi di un Dipartimento a spiccata valenza clinica, il progetto didattico sarà incentrato sulla formazione all'attività clinico-assistenziale. Data l'enorme importanza dei trattamenti chirurgici nel campo dell'assistenza sanitaria pubblica è sempre più sentita l'esigenza di un Dipartimento che rappresenti globalmente tutte le discipline in oggetto. Ciò per consentire anche alle istituzioni politico-sanitarie di avere un unico interlocutore nell'impostazione e pianificazione delle strategie sanitarie riguardo l'assistenza ospedaliera e territoriale nonché l'organizzazione di percorsi formativi pre e post laurea che livellino l'offerta terapeutica su standard di eccellenza. In tale ambito sarà centrale non solo il ruolo delle lauree brevi e delle lauree magistrali, ma anche delle Scuole di Specializzazione che rappresentano attualmente il momento centrale del nostro sistema di formazione orientata all'assistenza. L'attività didattica potrà essere integrata e funzionale grazie alla condivisione di risorse e strumenti didattici (quali, ad esempio, "training center" con simulatori chirurgici per l'insegnamento della manualità' chirurgica, aule didattiche, collegamenti in rete con le sale operatorie, di radiologia interventistica, ecc.), Il ruolo sinergico di discipline quali le scienze radiologiche e l'anestesia rianimazione in tale progetto appare evidente. Ciò comporterà un notevole miglioramento della qualità dell'insegnamento nei corsi di laurea triennale e specialistica, di laurea magistrale sia in Medicina e Chirurgia che in Odontoiatria, nelle numerose scuole di specializzazione afferenti e nel Dottorato.

Ultimo aggiornamento: 21/09/2018 23:31
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